
Il progetto

L’articolo 19 della Convenzione ONU dispone “il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società” (community), con la stessa libertà di scelta delle altre persone, grazie a “misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società”. Il concetto di vita indipendente rappresenta per le persone con disabilità e/o svantaggiate la possibilità di vivere la propria vita come qualunque altra persona, prendendo le decisioni riguardanti le proprie scelte con le sole limitazioni che possono incontrare le persone senza disabilità.
L’Agenda Urbana Sostenibile Cosenza-Rende mira a realizzare servizi, reti e sistemi finalizzati a costruire una città con funzioni urbane superiori, competitiva a livello meridionale ed europeo. Il programma è orientato a dare impulso alla crescita positiva su un raggio territoriale ampio, benché alcuni interventi siano stati necessariamente indirizzati all’interno del perimetro amministrativo delle singole città.
Il tradizionale sistema di Welfare, tutto centrato sulle prestazioni professionali, ha sottratto alle comunità locali il senso di solidarietà tra uomini. Per recuperare il terreno perduto, è necessario che il progetto di vita della persona con disabilità coinvolga équipe di lavoro che sappiano convogliare il contributo delle reti formali e informali dentro i progetti personalizzati di indipendenza. L’idea progettuale prende spunto dal documento programmatorio “Strategia Urbana Sostenibile del Polo Urbano Cosenza-Rende POR Calabria 2014/2020” ed in particolare dall’Operazione 2 Azione 9.7.1.
Obiettivi e destinatari

La fase esecutiva prevede l'implementazione di specifiche azioni di Innovazione Sociale finalizzate al rafforzamento del sistema di Welfare dell’Area Urbana Cosenza-Rende ed al raggiungimento, da parte dei target individuati, di un accettabile grado di indipendenza. Lo Sportello Vita Indipendente (SVI) si rivolgerà in via prioritaria a persone disabili ai sensi della legge 68/1999 ovvero persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo. A questo target principale si potranno sommare i soggetti svantaggiati ai sensi dell’art.4 c.1. della legge 381/99 ovvero ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all'esterno nonché le vittime di violenza o grave sfruttamento e a rischio di discriminazione, titolari di protezione internazionale, sussidiaria e umanitaria, minori stranieri non accompagnati ed altri soggetti presi in carico dai servizi sociali.
Le azioni progettuali
Lo Sportello per la Vita Indipendente sarà finalizzato alla promozione e realizzazione di programmi personali di assistenza autogestita di persone con disabilità attraverso la messa a sistema dei servizi presenti sul territorio di Cosenza. Il progetto si completerà con la realizzazione di due attività formative: la prima rivolta a persone disabili e loro caregiver e la seconda di supporto all’autoimpiego rivolto sempre a soggetti variamente svantaggiati. Lo sportello avrà sede presso gli uffici della Socialnet e offrirà alle persone e ai servizi pubblici un supporto alla progettazione personalizzata e, allo stesso tempo, un aiuto per gli aspetti più pratici ed operativi nella gestione dell’assistenza indiretta delle persone disabili.