
Nella Fase 1, il partenariato, attraverso il soggetto capofila, entrerà in contatto con il Settore Servizi Sociali del Comune di Cosenza ed in particolare con l’Ambito Territoriale Sociale per l’individuazione dei destinatari del progetto.
Per Animazione Territoriale si intende il complesso delle attività che verranno realizzate al fine della migliore gestione del progetto che comprende anche la creazione di una rete tra operatori del terzo settore. Le attività hanno già avuto inizio a far data dalla pubblicazione dell’Avviso Pubblico e avranno una durata pari al progetto stesso.
I servizi di prima informazione previsti nella Fase 2, consistono in un iniziale approccio con la persona, finalizzato a fornirgli indicazioni sul progetto, sui requisiti d’accesso, sui servizi e sulle misure disponibili volto a far acquisire le informazioni di base.
Ai soggetti individuati verranno descritte le azioni progettuali e, con coloro i quali manifesteranno la propria volontà di partecipare al progetto e si dimostreranno particolarmente motivati, verrà sottoscritto apposito Atto/Convenzione che disciplinerà i rapporti tra le parti ivi inclusi gli obblighi/responsabilità delle parti.

Di seguito vengono elencate le principali attività che verranno erogate nella specifica Fase descritta:
a. informazione sulle modalità di accesso e di fruizione
b. informazioni sugli adempimenti amministrativi legati alla partecipazione al progetto
c. informazioni dei servizi offerti dallo sportello.
Nel caso in cui l’utente fosse rappresentato da un soggetto disabile i servizi offerti saranno:
– Aiuto nel predisporre il progetto individuale di assistenza
– Supporto amministrativo nella gestione del rapporto di lavoro con l’assistente/Educatore/OSS
– Supporto in caso di criticità del rapporto di lavoro
– Formazione alla realizzazione del ruolo di datore di lavoro della persona con disabilità
– Supporto per la ricerca e selezione degli assistenti personali
– Informazioni sui servizi e agevolazioni per le persone con disabilità
– Formazione
I servizi offerti agli altri soggetti svantaggiati, curvati verso la ricerca dell’indipendenza lavorativa saranno i seguenti:
- Accoglienza e prima informazione (3 h)
- Orientamento di Base (3 h)
- Orientamento Specialistico (10 h)
- Accompagnamento al lavoro (20 h)
- Formazione – Supporto all’autoimpiego (60 h).
Entrambe le attività formative (Percorso 1 Responsabilità sociale delle imprese e welfare community (60 h) e Percorso 2 Supporto all’autoimpiego) tratteranno il tema dell’imprenditorialità civile ovvero a quella formula imprenditoriale innovativa che ha obiettivi principalmente sociali, che non pone in essere una serie di azioni ed attività per conseguire un profitto, ma per la realizzazione di un miglioramento di un gruppo sociale in condizioni di svantaggio o per il benessere della sua comunità locale, nazionale o
globale.
L’imprenditoria civile non rifiuta il profitto, anche se non l’assume né come obiettivo della propria azione, né come criterio di efficienza. Si possono menzionare i seguenti requisiti che l’imprenditoria civile deve possedere:
- avere l’intenzione di giocare un ruolo creativo nella soluzione di un problema della comunità;
- riconoscere e intraprendere iniziative audaci per la soluzione di questo problema;
- adottare una strategia che contempli un processo circolare (cumulativo di innovazione, adattamento,
apprendimento); - agire in ogni momento senza sentirsi limitato dalle risorse disponibili;
- essere in grado di rendere conto in modo trasparente del proprio operato ai diversi stakeholders
coinvolti.
